domenica, 31 agosto 2008

Blog Day

Oggi si celebra il Blog Day.

Riporto dal sito ufficiale: "Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori.
Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.
In un lungo momento del 31 Agosto, i blogger di tutto il mondo posteranno una raccomandazione di 5 nuovi blog, preferibilmente blog differenti dalla loro cultura, da loro punto di vista e dalle loro attitudini. Quel giorno, tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi e sconosciuti blog, celebrando la scoperta di nuove persone e nuovi blogger
".


Ringrazio Crimini e Vaticano per aver proposto il mio blog e consiglio i seguenti:

1) Fuori dal Palazzo (le scarpe di un giornalista vedono cose che noi umani neanche...)

2) Gennaro Carotenuto (giornalismo partecipativo, ma di quello vero)

3) Uguale per Tutti (La legge! ... è ... dev'essere ... speriamo che sia ... dobbiamo fare in modo che sia ...)

4) Bioetica (Su se stesso, sul proprio corpo e sulla propria mente, l’individuo è sovrano - John Stuart Mill, La libertà)

5) Minimo Karma (il blog di Antonio Vigilante: scrittore, insegnante...)

Difficile sceglierne solo 5 però!

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sabato, 30 agosto 2008

Le proposte della Gelmini non vanno alla radice dei problemi scolastici

Tempi_scuolaLeggo sui giornali di alcuni aggiustamenti legislativi proposti dal ministro Gelmini per quanto attiene ad un miglioramento istituzionale e ad un proficuo funzionamento delle scuole italiane, come ad esempio il ripristino dei voti in cifre, la possibilità della bocciatura con il 5 in condotta e la ventilata promessa (rinviata comunque al 2009) di reintrodurre il maestro unico alle elementari, tutto ciò, a detta del dicastero all’Istruzione, per prevenire ulteriori danni provocati dal bullismo e da diversi altri sbandamenti strutturali all’interno del mondo scolastico.

A dire il vero, non sono in linea di massima contrario a tali proposte, il 5 in condotta che provoca la bocciatura mi va pure bene, peraltro l’attenzione alla necessità di una maggiore fermezza per quanto riguarda i discenti che vengono a scuola solo per scaldare il banco, questa esigenza in sostanza mi sembra sacrosanta, si dovrebbe peraltro restituire all’insegnante una certa autorevolezza nell’ambito dei rapporti con gli studenti e le famiglie, poiché la scuola non è e non deve essere un luogo di parcheggio, ma la sede per eccellenza per imparare le regole basilari del vivere civile.

Ho l’impressione però che se da una parte si sia capito il problema, dall’altro ci si sia fermati a metà e non si sia indagato a fondo il disagio degli studenti.

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mercoledì, 27 agosto 2008

Rimodulazioni tariffarie e compagni di merende

telecom"Dal 9/9, il tuo profilo è rimodulato:+0,05 centesimi/sec.Attiva GRATIS TIM-50%LONG e dopo 2 min paghi la metà vs TIM.Info/recesso senza penale su TIM.IT o 119". Si, scritto proprio così: ho riportato fedelmente anche la punteggiatura da Accademia della Crusca. A quanti di voi è arrivato questo "simpatico" messaggio della Tim? A molti immagino, tutti "fortunati" clienti della compagnia nazionale di telefonia come me.

Io, però, sono "doppiamente fortunata" in quanto anche cliente Vodafone. Non mi ero ancora ripresa del tutto dal messaggino della Tim che mi arriva anche quello della Vodafone: "Dal 1/10 Vodafone semplifica le tariffe: il tuo piano sarà VF Sera. Info su piano, scelta altri piani e recesso al n gratuito 42593 o vodafone.it".

Ho pensato subito due cose: ma si sono messi d'accordo? E poi: bè, almeno quelli della Vodafone sanno scrivere! Fatti due conti, però, ho avuto ben poco da ridere. Vediamo nel dettaglio cosa comporta la rimodulazione della tariffa.

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Archiviato da spes74 alle 21:08 in: riflessioni, economia, proteste, societĂ , pensieri urticanti, mentecritica
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martedì, 26 agosto 2008

La pulsione da suicidio. L'America trascina al patibolo un'Europa vassalla e senza identitĂ .

george_bushLa crisi georgiana (ancora in fieri con il suo carico mortale di minacce catastrofiche) ha dimostrato a tutti come vanno le cose nel mondo: gli Stati Uniti, Superpotenza spavalda e arrogante quanto mai, si sono spinti dove mai si erano sognati di dirigersi, neppure durante la Guerra Fredda (che nel frattempo è diventata molto calda), accerchiando praticamente la Russia di basi militari aeree e terrestri, di poligoni per lo Scudo Spaziale, minacciando l’esclusione della Russia dal G8, dal WTO e da altre istituzioni mondiali (a momenti forse proporranno la sua estromissione ovviamente impraticabile finanche dall’ONU) e affermano senza peli sulla lingua di voler rivedere tutti i rapporti con Mosca e persino di tentare un suo isolamento internazionale, obiettivi grandiosi ma autolesionistici che comunque prima o poi avranno un impatto devastante soprattutto in Europa, distante poche centinaia di chilometri dalla Russia (con la quale dovrebbe intrattenere buoni rapporti di vicinato se non altro appunto per l’estrema contiguità delle frontiere).

image3E soprattutto, dulcis in fundo, stanno mandando nel Mar Nero il meglio delle loro navi da guerra armati di tutto punto persino di missili da crociera a poca distanza dal territorio russo, accampando come motivazione (infondata) la necessità di inviare aiuti umanitari alla Georgia, mentre al contrario lo Stato Maggiore delle Forze armate russe sostiene che in mezzo ad essi potrebbero nascondersi armi e munizioni.

Di fronte ad una catastrofe del genere, con Medvedev che risponde per le rime minacciando di rompere qualsiasi cooperazione con la NATO e l’Unione Europea e con i due rami del Parlamento russo che hanno votato per l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, l’Europa ha cercato di divincolarsi dall’abbraccio mortale dei due potenti contendenti, ma alla fine ha prevalso una pulsione che io definisco “da suicidio” e così tutti i membri si sono accodati alla Potenza d’Oltreoceano senza fiatare, dimenticando che in questo modo si scivola pericolosamente verso un confronto economico-politico (che presto potrebbe deragliare anche militarmente) che potrebbe riportare le lancette della Storia in quei pochi anni precedenti lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando Hitler muoveva il suo esercito in Europa come si muovono farodelle palline da golf.

E’ questo il futuro che ci aspetta?

Beh, se l’Europa ha deciso che è questo, allora c’è poco da stare tranquilli, ci resta solo da recitare la famosa preghiera prima di finire nel vuoto preparato sotto il patibolo.


Saluti
Vipom



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lunedì, 25 agosto 2008

Il Papa continua ad immischiarsi in un conflitto (quello Caucasico) nel quale sembra prendere le parti degli Stati Uniti.

bilancia_giustiziaL’avevo fatto balenare in un precedente post (Gli appelli del Papa per la pace in Georgia contengono alcuni strani dettagli che fanno riflettere): il Papa e la Chiesa starebbero immischiandosi in un conflitto (quello caucasico) in maniera non bilanciata.

Dopo i primi appelli contro la guerra, nei quali, pur apprezzabili, si faceva ricorso ad espressioni che possono essere interpretate in vario modo, adesso è chiaro che la mia analisi non si discostava molto dal vero e che in sostanza la Chiesa sta prendendo le difese di una delle parti in causa (la Georgia).

Non contento del primo appello, come detto nel precedente mio intervento (nel quale scrivevo che espressioni tipo “ritorsioni violente” oppure “senza ulteriori indugi” offrivano il fianco a interpretazioni a favore di uno o due dei tre contendenti, Georgia e USA da un lato e Russia dall’altro), adesso sembra che il Papa, pur vivamente e veramente preoccupato per le sorti della Pace nel Mondo, voglia calcare un po’ troppo la mano, addentrandosi in giudizi che, come nel primo caso, ritengo non proprio imparziali.

Prima di addentrarmi in questa controversia, riporto dal sito di notizie apcom quanto segue:

Città del Vaticano, 24 ago. (Apcom) - Il "crescendo di tensione" tra Georgia, Stati Uniti, Russia, alla Nato e all'Onu, preoccupa "vivamente" il Papa, che, in un appello pronunciato a conclusione dell'Angelus, chiede alla comunità internazionale che scongiuri "il ritorno a contrapposizioni nazionalistiche che tanto tragiche conseguenze hanno prodotto in altre stagioni storiche" e, memore della 'guerra fredda', auspica il ripudio della violenza, il ricorso a "trattative eque e trasparenti per dirimere le controversie" e la "fedeltà alla parola data". "La situazione internazionale registra in queste settimane un crescendo di tensione che vivamente preoccupa", ha detto Benedetto XVI affacciato alla finestra del palazzo apostolico di Castel Gandolfo. Ad ascoltarlo vi sono circa quattromila fedeli e pellegrini di varie nazionalità. "Dobbiamo constatare, con amarezza, il rischio - ha affermato - di un progressivo deterioramento di quel clima di fiducia e di collaborazione tra le Nazioni che dovrebbe invece caratterizzarne i rapporti". "Ma non bisogna cedere al pessimismo! Occorre piuttosto - ha detto Papa Ratzinger - impegnarsi attivamente affinché venga respinta la tentazione di affrontare nuove situazioni con vecchi sistemi".

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Archiviato da vipom alle 15:44 in: politica, riflessioni, religione, societĂ , preti, pensieri urticanti, articoli di vipom
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domenica, 24 agosto 2008

La Chiesa deve far politica? Secondo Bagnasco, sì. Secondo me, no.

bagnascoApprendo con rammarico che il Cardinale Bagnasco, Presidente della CEI, ritiene che la Chiesa, lungi dal ritirarsi nella sua spiritualità, deve entrare a pieno titolo anche in questioni politiche, in quanto i problemi della gente “la Chiesa non li legge sui sondaggi, ma li vive in prima persona". Così, quando i vescovi prendono la parola per entrare in discussioni sociali, economiche e politiche, non lo fanno da politici veri, ma "per dare voce alla loro gente" che "tradirebbero restando in silenzio".

Sembra quindi che sia ineludibile un coinvolgimento della Chiesa in problematiche squisitamente politiche; sfortunatamente per essa, ritengo, in quanto il suo compito, sin dalla sua fondazione, è stato quello di costruire le coscienze e la spiritualità delle persone, per cercare di farle ragionare con la propria testa, lontano dalle preoccupazioni di questo mondo, dai coinvolgimenti di vario genere nei meccanismi socio-economici, in sostanza un invito forte a non immischiarsi in cose terrene.

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