mercoledì, 24 settembre 2008

La proposta russa di un nuovo trattato europeo è l'unico modo per evitare una guerra

MEDVEDEV_RUSSIADa alcune settimane, da quando è stata velocemente iniziata e conclusa la Guerra russo-georgiana, la Russia sta avanzando con tenacia un’idea molto innovativa che ritengo vada presa in seria considerazione se si vuole evitare uno scivolamento verso un terribile peggioramento delle relazioni internazionali.

Mi riferisco all’idea lanciata da Medvedev di una sorta di Nuovo Trattato Europeo che riunisca le Grandi Potenze e ridefinisca l’architettura della sicurezza nel nostro continente in maniera da evitare che si ripetano tragedie come quella georgiana.

Questo perché appare chiaro che oltre alla grana caucasica, in Europa esistono altre non meno pericolose crisi pronte a esplodere, una tra tutte quella ucraina e più precisamente riguardante la regione strategica della Crimea, abitata in massa da russi e da russofoni che scalpitano per chiedere l’indipendenza e la reintegrazione con la Madrepatria russa.

PUTIN_MEDVEDEV_PARADELa proposta di Medvedev, in questo senso, è molto ma molto intelligente e previdente: da un lato manda a dire che è pronto a sedersi ad un tavolo per risolvere pacificamente le controversie, ma dall’altro significa pure che se il suo suggerimento non fosse accolto nella giusta maniera ciò potrebbe scatenare un effetto domino dalle conseguenze assai temibili e imprevedibili.

Finora ci sono state poche o nulle risposte da parte degli interessati e questo non lascia ben sperare, ma credo che col tempo tutti si renderanno conto che è l’unica via di uscita dal vicolo cieco in cui la sicurezza europea si è andata ad infilare.

medvedev_duchanbe2008Se ci fosse bisogno di dimostrare l’assoluta necessità della realizzazione del progetto russo, valgano ad esempio i giochi di guerra che si stanno consumando davanti agli occhi di tutti: navi americane che entrano ed escono dal Mar Nero davanti alle coste russe, esercitazioni aereonavali della NATO nelle vicinanze sempre dei confini russi, il noto ventilato dispiegamento dei missili dello Scudo Spaziale americano…e di converso voli di bombardieri russi in Venezuela, continue esercitazioni navali ed aeree russe, sperimentazioni da entrambe le parti di nuove micidiali armi di distruzione di massa…

E’ evidente che così non si può continuare all’infinito. Prima o poi succede l’imponderabile e si rischia seriamente di fare esplodere una seconda crisi, ben più grande e pericolosa di quella georgiana.

Saluti
Vipom


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venerdì, 19 settembre 2008

La bioetica di fronte alla scelta tra la vita e la morte.

tramontoA una persona (nei casi sventurati di coma irreversibile o di vita artificiale più o meno cosciente tramite congegni ospedalieri) dovrebbe essere garantita la possibilità di poter decidere liberamente del proprio destino esistenziale. Se non può farlo l’interessato perché evidentemente impossibilitato, dovrebbero accollarsi tale scelta i parenti più prossimi e comunque si dovrebbe mettere mano ad una Legge (come fatto per la donazione degli organi) che preveda a tempo debito un assenso o un diniego in proposito.

Questa, ritengo, è l’unica strada per ovviare ai tanti problemi che propongono questi casi umani molto sensibili, che toccano i fondamenti della morale e della bioetica.

Ma, si dice, un individuo, in nessun caso potrebbe fare una dichiarazione del genere perché andrebbe contro i capisaldi della religione cattolica che condannano una decisione che violi i piani del Creatore che ci ha dato la vita e quindi non permette a nessuno di farne volontariamente a meno.

Staccare poi la spina viene visto sempre dalla religione alla stessa guisa di un suicidio-omicidio condannabile sotto tutti i punti di vista.

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giovedì, 18 settembre 2008

Il boia e le pecorelle

La notizia è di quelle da far venire i brividi, soprattutto in questo periodo in cui il revisionismo storico va tanto di moda: uno degli esecutori dell' eccidio delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke, è stato invitato a presiedere un concorso di bellezza a Gallinaro, in provincia di Frosinone. La motivazione da parte dell'organizzatore della serata è, forse, più indecente del gesto in sè: "Invitare Priebke è un gesto di pacificazione. Io ammiro il popolo ebraico. Ma ormai sono passati 60 anni e Priebke ne ha più di 95. Che senso ha non permettergli di venire qui?". Questo è quello che dichiara Claudio Marini, un tipo che l'anno scorso si è dovuto accontentare di Fabrizio Corona per pubblicizzare lo stesso "evento", altro fulgido esempio di correttezza.

Passi il fatto che senza questa trovata pubblicitaria il concorso sarebbe passato in sordina e, si sa, per quei cinque minuti di notorietà c'è chi è disposto a fare di tutto ma assodato ciò, questo signor Marini si è chiesto come si sarebbero sentiti i familiari delle 335 persone trucidate anche per mano del boia Priebke? Parliamo della stessa persona che riuscì a fuggire in Argentina grazie alla connivenza di un sacerdote e li se ne è stato tranquillo fino al 1994, capace di lamentarsi del fatto che a 95 anni è il detenuto più anziano del mondo. Si rendono conto, tutti e due, di cosa parlano?

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giovedì, 11 settembre 2008

Guerra o pace apparente? La crisi globale a tutti i livelli prospetta agghiaccianti risposte a questo dilemma.

cavalieri_apocalisseNon c’è dubbio che tutto ciò che l’umanità sta vivendo in questo momento (crisi economica globale, aumento di svariate malattie, guerre striscianti, stravolgimento del clima con cataclismi sempre più onnipresenti, sperimentazioni tecnologiche al limite dell’irrazionalità più completa ecc.) trova origine dal fatto che a quanto sembra il mondo si è incanalato verso una sorta di pace guerreggiata o meglio verso una specie di surrogato della guerra vera e propria.

Visto che a quanto pare le grandi potenze (America e Russia in primo luogo) non hanno il coraggio di scontrarsi direttamente in quanto capiscono che una guerra termonucleare porterebbe l’umanità alla sua estinzione catastrofica, secondo alcuni analisti si starebbe cercando di creare un clima di caos permanente in maniera tale che crescano le spese militari e paramilitari allo scopo di tenere a freno le spinte progressiste socio-economiche delle popolazioni che giustamente anelano ad una giustizia e ad una pace vera e duratura.

Mi spiego: l’umanità da quel che si dice è arrivata ad un punto di non ritorno, una specie di non plus ultra della pace e della tranquillità (apparente) socio-politico-economica, fatto che secondo diversi studiosi non può continuare a lungo, sia per ragioni evidenti di potenza e prepotenza tra gli Stati più ricchi che anelano al dominio sulle altre nazioni per accaparrarsene le risorse sempre più scarse e sia perché economicamente il mondo non può o non potrebbe reggere una pace permanente, che naturalmente implica di necessità la fruizione di sempre nuovi servizi e di nuove materie prime (petrolio, gas, acqua ecc.).

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giovedì, 04 settembre 2008

Proverbi divertenti

Stasera relax, dopo una giornata un po' intensa... Mi sono arrivati via email, da una collega molto solerte, dei proverbi un po'... Come dire... Diversi! Gustiamoceli insieme!

Can che abbaia fa casino
Chi fa da se' fa piu' fatica
Chi la fa tiri la catena
Chi dorme non piglia sonniferi
Il riso abbonda sulla bocca dei cinesi
Gallina vecchia prima o poi muore
Chi di spada ferisce gli danno 14 anni senza condizionale
Non c'e' peggior sordo di chi non sente
Chi va con lo zoppo va piano piano
Chi va piano arriva dopo
Rosso di sera sta andando a fuoco una montagna
Occhio per occhio occhio al quadrato
Il lupo perde il pelo e diventa calvo
Ride bene chi ha i denti
Occhio non vede, ci servono gli occhiali
Una mano e' uguale all'altra
Chi va piano va sano e viene tamponato poco lontano (Marcello Marchesi)
Una mano lava l'altra e tutte e due rubano
Nascere cavallo e morire Di Pietro
Chi trova un tesoro trova un amico
Il mondo e' bello perche' e' avariato
La lingua batte dove il clito ride
Il pitale di Damocle
Chi lascia la strada vecchia per la nuova arriva prima perche' e' asfaltata
Mogli e buoi, sempre corna sono

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giovedì, 04 settembre 2008

25 ottobre: giornata dello sbattezzo

Riporto dal blog di Schiamazzi

Sbattezziamoci insieme: appuntamento per il 25 ottobre

Sbattezzo
Uno sbattezzo di massa, dalle Alpi alla Sicilia, per far sentire forte la voce dei cittadini italiani esasperati dal peso dato alle parole della Chiesa cattolica da politici e mezzi di informazione. Sarà questo il senso della giornata dello sbattezzo, indetta dall’Uaar per il 25 ottobre 2008, quando i nuovi sbattezzandi consegneranno, nello stesso momento in tutta Italia, le richieste di cancellazione degli effetti civili del battesimo e faranno togliere il proprio nominativo dai registri parrocchiali. La Uaar invita sin da subito i cittadini che stanno pensando allo sbattezzo ad aspettare pazientemente qualche mese e a unirsi agli altri nella giornata del 25 ottobre.

La data del 25 ottobre 2008 è una data simbolica per gli atei italiani: cinquanta anni prima, infatti, la Corte d’appello di Firenze assolse il vescovo di Prato Pietro Fiordelli dall’accusa di diffamazione, per aver definito pubblicamente i coniugi Bellandi, rei di essersi sposati con rito civile, dei “concubini”. La sentenza spiegava che i Bellandi erano battezzati e dunque sottomessi al loro pastore. In seguito alla vicenda giudiziaria, i coniugi Bellandi si trovarono isolati dalla comunità e la loro attività commerciale andò a rotoli.

La Uaar ricorda che in questi anni migliaia di persone si sono già sbattezzate, in silenzio, semplicemente inviando una raccomandata e una fotocopia del documento di identità al parroco della parrocchia che li ha battezzati da piccoli. Chi non lo ha ancora fatto ed è interessato allo sbattezzo di massa, può contattare il circolo Uaar della propria provincia.

Comunicato stampa UAAR

PASSAPAROLA SULLO SBATTEZZO
Puoi scaricare la presentazione sullo sbattezzo e inviarla ai tuoi amici. Sono disponibili questi formati:

  • PPS (per MS Powerpoint), 430 Kb
  • PDF (per Adobe Reader), 490 Kb
  • SWF (Flash, da aprire in un browser), 480 Kb

Per salvare i file fai click con il tasto destro del mouse e scegli “Salva oggetto con nome”.

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Archiviato da spes74 alle 19:07 in: religione, emozioni, proteste, societĂ , preti, culti, pensieri urticanti
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