La proposta russa di un nuovo trattato europeo è l'unico modo per evitare una guerra
Da alcune settimane, da quando è stata velocemente iniziata e conclusa la Guerra russo-georgiana, la Russia sta avanzando con tenacia un’idea molto innovativa che ritengo vada presa in seria considerazione se si vuole evitare uno scivolamento verso un terribile peggioramento delle relazioni internazionali.
Mi riferisco all’idea lanciata da Medvedev di una sorta di Nuovo Trattato Europeo che riunisca le Grandi Potenze e ridefinisca l’architettura della sicurezza nel nostro continente in maniera da evitare che si ripetano tragedie come quella georgiana.
Questo perché appare chiaro che oltre alla grana caucasica, in Europa esistono altre non meno pericolose crisi pronte a esplodere, una tra tutte quella ucraina e più precisamente riguardante la regione strategica della Crimea, abitata in massa da russi e da russofoni che scalpitano per chiedere l’indipendenza e la reintegrazione con la Madrepatria russa.
La proposta di Medvedev, in questo senso, è molto ma molto intelligente e previdente: da un lato manda a dire che è pronto a sedersi ad un tavolo per risolvere pacificamente le controversie, ma dall’altro significa pure che se il suo suggerimento non fosse accolto nella giusta maniera ciò potrebbe scatenare un effetto domino dalle conseguenze assai temibili e imprevedibili.
Finora ci sono state poche o nulle risposte da parte degli interessati e questo non lascia ben sperare, ma credo che col tempo tutti si renderanno conto che è l’unica via di uscita dal vicolo cieco in cui la sicurezza europea si è andata ad infilare.
Se ci fosse bisogno di dimostrare l’assoluta necessità della realizzazione del progetto russo, valgano ad esempio i giochi di guerra che si stanno consumando davanti agli occhi di tutti: navi americane che entrano ed escono dal Mar Nero davanti alle coste russe, esercitazioni aereonavali della NATO nelle vicinanze sempre dei confini russi, il noto ventilato dispiegamento dei missili dello Scudo Spaziale americano…e di converso voli di bombardieri russi in Venezuela, continue esercitazioni navali ed aeree russe, sperimentazioni da entrambe le parti di nuove micidiali armi di distruzione di massa…
E’ evidente che così non si può continuare all’infinito. Prima o poi succede l’imponderabile e si rischia seriamente di fare esplodere una seconda crisi, ben più grande e pericolosa di quella georgiana.
Saluti
Vipom
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