lunedì, 02 aprile 2007

Lavoratore in nero vs co.co.co.

Girovagando per la rete ho trovato un dissacrante ma, ahimè, realistico "scontro tra sfigati": lavoratore in nero vs co.co.co.

Signore e signori, siamo qui riuniti stasera per assistere alla singolar tenzone fra un lavoratore in nero (in seguito abbreviato in la.ne.) ed un collaboratore coordinato e continuativo, recentemente promosso a contrattista a progetto (detto co.co.co.).
Bando alle ciance, si dia il via alla sfida !!!

Il la.ne. sa che può essere licenziato in qualunque momento; il co.co.co. sa che può essere licenziato a cadenza trimestrale. [ la.ne. = 0 , co.co.co. = 0 ].

Il la.ne. sa che non può assentarsi per malattia, per non perdere il posto; il co.co.co. sa che non deve assentarsi per malattia, perchè altrimenti non gli verrà rinnovato il contratto. [ la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]

Il la.ne. sa che non ha diritto alle ferie; il co.co.co. invece può godere di un intero mese di vacanza, previa licenziamento a fine luglio e riassunzione il primo di settembre. [ la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1 ]

Il la.ne. , in caso di eventuali controlli in merito al suo inquadramento lavorativo, vince un'inaspettata giornata di vacanza; il co.co.co. , nel medesimo caso, deve inventarsi in modo per dimostrare che rispondere al telefono e fare le fotocopie non è un lavoro dipendente, ma una libera prestazione d'opera non soggetta a direttive o vincoli d'orario. [ la.ne. = 1 ; co.co.co. = 0 ]

Il la.ne. percepisce uno stipendio leggermente al di sopra della soglia di povertà, per compensare il suo stato di precariato; il co.co.co. percepisce uno stipendio da fame, perchè chi non è soggetto a vincoli d'orario non può guadagnare quanto un lavoratore dipendente che garantisce la sua presenza sul lavoro tutti i giorni, otto ore al giorno. [la.ne. = 1 ; co.co.co. = 0 ]

Il la.ne. lavora mediamente ogni giorno un'ora e mezza in più rispetto ad un dipendente che svolga le sue stesse mansioni; il co.co.co. anche. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]

Il la.ne. spera di diventare un co.co.co. ; il co.co.co. spera di venire assunto almeno da una cooperativa. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 0 ]

Il la.ne. viene considerato da colleghi e superiori al pari dell'ultima ruota (scassata) del carro, e deve digerire ogni sorta di ingiustizia senza profferir verbo ; il co.co.co. si illude di esser trattato con lo stesso riguardo che spetterebbe ad un dipendente, e digerisce ogni sorta di ingiustizia lamentandosi sommessamente (salvo rimangiarsi ogni singola parola nel caso venga udito da qualcuno). [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1 ]

Il la.ne. non paga le tasse, il co.co.co. sì. [la.ne. = 0 ; co.co.co. = 1]

And the winner is...


Fonte: Quelli di Zeus

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Commenti
#1   03 Aprile 2007 - 17:57
 
La sfigata sarai tu!
La solita cazzata catto-comunista
utente anonimo

#2   03 Aprile 2007 - 18:41
 
Si anonimo, io sono una sfigata e come me tanti altri anche berlusconiani (come te immagino) che non lo ammettono.
Questa è una realtà per molti, se non è la tua sono contenta per te ma abbi un po' di rispetto per chi non è così fortunato come te; perchè, si hai letto bene, non basta essere preparati per avere un lavoro (uno qualsiasi, senza distinzioni).
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#3   03 Aprile 2007 - 18:45
 
P.S.: sempre per l'anonimo di turno: se avessi dato un'occhiata al mio blog senza sparare tu cazzate avresti capito da solo (prima di fare una figuraccia) che ho ben poco a che spartire con i cattolici.
Anzi....
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