martedì, 30 ottobre 2007

Caffè Amaro del 30/10/07

Ho sempre avuto una certa difficoltà a capire come un medico, o una qualsiasi persona di scienza, possa anche essere credente. E sinceramente, pur rispettando sempre l’opinione di ognuno, ancora non ho trovato una spiegazione logica. Questo non per cercare il pelo nell’uovo, ma a mio avviso una persona abituata a ragionare e a vedere “scientificamente” la vita va in contraddizione professandosi credente. Fin qui il discorso è teorico e si basa soltanto su un mio modo di vedere parziale in quanto atea. Però quando il discorso si fa anche pratico e va ad incidere sul quotidiano di tutti, credenti e non, bisogna stare attenti. E ancora di più bisogna stare attenti quando questo discorso che verte sul pratico lo fa una persona che, dal punto di vista più che giusto di un credente, viene preso molto sul serio e troppo spesso anche alla lettera. Perché invocare l’obiezione di coscienza quando si parla della salute di tutti mi sembra davvero troppo. Ricordo che è obiezione di coscienzail rifiuto di assolvere a un obbligo di legge gli effetti del cui espletamento si ritengano contrari alle proprie convinzioni ideologiche, morali o religiose” e nel caso in questione, quello dei farmacisti, non vedo nessun obbligo: il farmacista fa il proprio lavoro anche dando ai pazienti “medicine che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia” perchè ha ricevuto una concessione pubblica in uno stato laico. Dobbiamo aspettarci qualche modifica all’ Art. 38 della Costituzione?

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Archiviato da spes74 alle 12:41 in: religione, proteste, societĂ , pensieri urticanti, mentecritica
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Commenti
#1   30 Ottobre 2007 - 23:00
 
Oggi ho letto per caso un articoletto scritto da un certo Baldaccius: sostiene che coloro che contestano l'obiezione di coscienza invocata dal Pontefice, hanno invece sempre sostenuto l'obiezione di coscienza al servizio di leva. Si tratta di un'interpretazione inconsistente, ma di questi tempi, se non si smentiscono subito simili farneticazioni, si consolidano storture mentali.
Un caro saluto

P.S.
BasterĂ  latinizzare un nome per porsi al riparo dalle querele?
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#2   01 Novembre 2007 - 17:41
 
Non so se basta latinizzare, ultimamente mi sembra che le querele fiocchino a destra e a manca... Speriamo bene! ;-)
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