martedì, 04 agosto 2009

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Ho ricevuto un'email molto toccante e voglio diffonderla, è il minimo che si possa fare.
Vi prego di leggerla con attenzione perchè fa riflettere: è firmata "Un ex-residente all'Aquila".
Eccola:

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per preparare gli esami.

Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
"L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"

Ah già.

Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell'Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell'amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.

Queste sì che sono notizie.

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martedì, 07 aprile 2009

Terremoti: Prevenzione e Previsione

Da MenteCritica
Autore: Comandante Nebbia

Volevo aggiungere un commento all’ottima proposta di Giacomo che abbiamo pubblicato stamattina, ma man mano che lo scrivevo mi sono reso conto che il ragionamento si faceva articolato ed era meglio aprire un altro canale di discussione.


La Prevenzione


Per un breve periodo della mia vita, giusto per non farmi mancare nulla e proseguire una lunga tradizione familiare, ho fatto il vigile del fuoco.
Durante questa esperienza professionale ho scoperto cose che non conoscevo e che, probabilmente, non conoscono la maggior parte delle persone che leggono.


foto_pastiglione40


In Italia le norme sulla prevenzione degli incendi sono fra le più severe del mondo. Materiali di costruzione, cubature, idranti, estintori, vie di fuga e tutto ciò che serve per prevenire il fuoco e mettere in salvo le persone in caso di incendio sono sotto il diretto controllo dei Vigili del Fuoco e soggette a verifiche preventive e di routine.


Il risultato di questo buon lavoro è sotto gli occhi di tutti. In Italia è difficile che un grande fabbricato prenda fuoco e, se escludo il caso di incendi generati dallo scoppio di bombole di gas, al momento non mi sovviene alcun caso eclatante a smentire questa mia affermazione.

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martedì, 07 aprile 2009

Il Terremoto non è Prevedibile. L’Inettitudine Sì.

Da MenteCritica
Autore: Giacomo

Da laureato in geologia e specializzato in geofisica la cosa mi sta particolarmente a cuore. Ed essendomi inventato da zero tutt’altro lavoro a causa della endemica e cronica mancanza di lavoro per la nostra (ex per me) categoria ne soffro ulteriormente gli aspetti che montano la mia rabbia ed il senso di frustrazione. E penso anche a quelle centinaia di piccoli e piccolissimi paesi che costellano quella zona montagnosa così bella ed ora così devastata.


Ieri notte (3:32), e con me tutta la mia famiglia, sono stato svegliato di soprassalto dal ritmico rumore della testata del letto che batteva contro il muro e dal tintinnio delle campanelline tubolari giapponesi appese in corridoio: terremoto. E, dopo aver preso completa conoscenza vista l’ora nella quale il sonno è più profondo, ho fatto due rapide considerazioni topologiche relative alla intensità percepita nel mio quasi quarto piano di una palazzina di Roma sud ed alle recenti notizie sismiche dall’aquilano e ho detto ai miei che secondo me c’era stata una fortissima scossa in Abruzzo. Tristemente confermata poco dopo dalle pagine del Televideo.


foto_pastiglione01


Ne avevo già parlato tempo fa in un altro mio post e, ancorché la cosa non sia affatto consolante, l’Italia fa parte speciale di quelle parti del pianeta dove l’eppur si muove di galileiana memoria si può riferire a quei movimenti che da miliardi di anni fanno e disfanno la superficie di ogni pianeta dell’universo che sia, come dire, terrestre.

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domenica, 05 aprile 2009

Le Grandi Campagne di MC: Due Euro per Berlusconi

Da MenteCritica
Autore: Mario Albrizio


Quest’anno il nostro Presidente del Consiglio ha guadagnato 10 volte meno che l’anno scorso (da 139 a 14 milioni di euro). Se va avanti così, Berlusconi rischia la fame entro pochi anni.


  1. Poiché siamo sinceramente convinti che un uomo così sia una risorsa per la nazione, non solo come cibo per comici, ma proprio per far vedere la differenza tra un vero uomo di governo e uno che non gli somiglia per niente;
  2. poiché inoltre, e non secondariamente, è una questione di tradizione e di orgoglio nazionale che il cittadino più influente abbia anche tutti i privilegi più sfacciati, non uno di meno;
  3. poiché infine siamo convinti che un capo del governo sereno dia serenità al Paese, mentre uno che rasenta la povertà sia pericolosamente soggetto a corruzione (tanto poté la sorte, che ribaltò i ruoli…);

per tutti questi motivi chiediamo ad ogni cittadino della Repubblica di donare due euro per Berlusconi.


berlusca_1I primi segni dell’indigenza sul viso del nostro presidente del consiglio. Aiutiamolo!

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sabato, 14 marzo 2009

Notizie dal fronte: C'è stato il terremoto, la casa è crollata, mamma è morta, babbo è morto, va tutto bene!

300201[Mstatus] Dal fronte quotidiano appare oramai evidente che siamo messi proprio male. Stamattina, parlando con un collega ed il consulente del lavoro, ho riportato il fatto che nell'alimentare alla terza settimana del mese vi è il crollo degli incassi, oramai consolidato da almeno cinque anni. Non servono l'Istat, la Guardia di Finanza, i grandi economisti, ecc. per capire che siamo proprio immersi nella merda.

L'aiuto che lo Stato dà, anche se non si è capito bene a cosa serva lo Stato visto che siamo in continua emergenza per tutto, arriva ai soliti ricchi, dimenticando i poveracci che per gestire la loro attività in proprio fanno i salti mortali. Si cerca di aiutare i precari, e ci si dimentica dei piccoli che di solito hanno i propri dipendenti a tempo pieno ed indeterminato con relativi costi e che ora non riescono proprio più ad andare avanti.

La cosa più bella è che quando chiedi che ti saldino le fatture per il lavoro fatto, ti rispondono se puoi aspettare ancora un po'. Di ciò lo Stato se ne frega. E con che pago io se non incasso? Che faccio? Vado a Udine in Via Liruti a dare via il culo e pago con quello? Quanto chiedo? Cinquanta a botta? Oppure duemila a botta come qualche cocainome depravato a suo tempo?

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lunedì, 02 marzo 2009

Appello per il diritto alla libertĂ  di cura

Dal sito "Testamento Biologico" del Senatore Ignazio Marino


Appello per il diritto alla libertà di cura


Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione


Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. 


Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell'orientamento generale degli italiani.


Rivendichiamo l'indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.


Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l'integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

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