Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Ho ricevuto un'email molto toccante e voglio diffonderla, è il minimo che si possa fare.
Vi prego di leggerla con attenzione perchè fa riflettere: è firmata "Un ex-residente all'Aquila".
Eccola:
Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
"L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"
Ah già.
Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell'Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell'amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.
Queste sì che sono notizie.
Archiviato da spes74 alle 00:12 in: politica, riflessioni, emozioni, proteste, societĂ , pensieri urticanti
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