martedì, 04 agosto 2009

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Ho ricevuto un'email molto toccante e voglio diffonderla, è il minimo che si possa fare.
Vi prego di leggerla con attenzione perchè fa riflettere: è firmata "Un ex-residente all'Aquila".
Eccola:

Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.

Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per preparare gli esami.

Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
"L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"

Ah già.

Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell'Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell'amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.

Queste sì che sono notizie.

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lunedì, 11 maggio 2009

La bancarella virtuale

Leggendo una delle varie newsletter alle quali sono iscritta mi ha incuriosita un sito che si chiama Eticambio - La bancarella virtuale dove tutto vale uguale.

Il nome è invitante. Entro e sbircio.

Per prima cosa vado sul "Chi siamo" (la presentazione è importante) e leggo: Eticambio, on line dal 2007, è un'idea nata dalla GiOC - Gioventù Operaia Cristiana - un'associazione interamente composta da giovani. [...] siamo giunti ad una riflessione: il possesso di beni ha molteplici significati, perché ridefinisce la nostra identità, ci colloca socialmente, risponde a bisogni di utilità ed efficienza. [...] Il criterio infatti non è quello del baratto né del valore economico degli oggetti, ma semplicemente del desiderio o meno di avere un oggetto. Per questo possiamo definire questo scambio "etico".

Effettivamente capita spesso di accantonare degli oggetti o più semplicemente di dimenticare che li abbiamo; può succedere che questi oggetti siano anche seminuovi e quindi ancora utilizzabili, quindi ben venga qualche iniziativa del genere!

Continuo a leggere e vado su "Condizioni di utilizzo".
Al punto nr. 3 c'è: Lo scopo del presente sito è consentire di donare e ricevere in modo completamente gratuito oggetti.
Riguardo agli oggetti messi a disposizione, registrandosi si dichiara:
- Che gli oggetti messi a disposizione esistono e sono in proprio possesso;
- Che non si tratta di materiale illegale o che può offendere la sensibilità comune;
- Che gli oggetti inseriti sono scambiabili e in buono stato.
- Che non verrà chiesto alcun contributo nè in denaro, nè di altra natura a chi richiede l'oggetto
.

Direi chiarissimo. Ovviamente chi si registra accetta tutte le condizioni, da leggere preventivamente.

Qualche tempo fa scrissi di qualcosa simile qui: Zerorelativo - Diamo valore agli oggetti.

Secondo voi il baratto sta tornando in voga?

Fonte: Eticambio

 

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mercoledì, 22 aprile 2009

Il clima allo sbando fa nascere quesiti rabbrividenti

image3Cosa stia succedendo al clima è davvero una questione molto astrusa e delicata. Bisognerebbe chiederlo ad esperti scienziati, ma anche loro sembrano dividersi sulla probabile causa di quello che io definisco un gravissimo sbandamento delle manifestazioni meteorologiche.

 

L’altro giorno, parlando con mio padre, che ha 79 anni e come me, che ne ho 47, viviamo da sempre in Sicilia, il mio caro genitore mi ha riferito, cito testualmente, che “da quando sono vivo mai mi ricordo un inverno e una primavera del genere”, con un freddo pungente polare che è durato almeno una quarantina di giorni, con temperature permanenti vicine allo zero e adesso con una primavera che continua nella pazzia della stagione precedente, con improvvisi innalzamenti e abbassamenti bruschi della situazione termica che stanno creando problemi gravissimi alla salute specialmente di vecchi e bambini (ma in generale la cosa riguarda chiunque).

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martedì, 07 aprile 2009

Terremoti: Prevenzione e Previsione

Da MenteCritica
Autore: Comandante Nebbia

Volevo aggiungere un commento all’ottima proposta di Giacomo che abbiamo pubblicato stamattina, ma man mano che lo scrivevo mi sono reso conto che il ragionamento si faceva articolato ed era meglio aprire un altro canale di discussione.


La Prevenzione


Per un breve periodo della mia vita, giusto per non farmi mancare nulla e proseguire una lunga tradizione familiare, ho fatto il vigile del fuoco.
Durante questa esperienza professionale ho scoperto cose che non conoscevo e che, probabilmente, non conoscono la maggior parte delle persone che leggono.


foto_pastiglione40


In Italia le norme sulla prevenzione degli incendi sono fra le più severe del mondo. Materiali di costruzione, cubature, idranti, estintori, vie di fuga e tutto ciò che serve per prevenire il fuoco e mettere in salvo le persone in caso di incendio sono sotto il diretto controllo dei Vigili del Fuoco e soggette a verifiche preventive e di routine.


Il risultato di questo buon lavoro è sotto gli occhi di tutti. In Italia è difficile che un grande fabbricato prenda fuoco e, se escludo il caso di incendi generati dallo scoppio di bombole di gas, al momento non mi sovviene alcun caso eclatante a smentire questa mia affermazione.

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martedì, 07 aprile 2009

Il Terremoto non è Prevedibile. L’Inettitudine Sì.

Da MenteCritica
Autore: Giacomo

Da laureato in geologia e specializzato in geofisica la cosa mi sta particolarmente a cuore. Ed essendomi inventato da zero tutt’altro lavoro a causa della endemica e cronica mancanza di lavoro per la nostra (ex per me) categoria ne soffro ulteriormente gli aspetti che montano la mia rabbia ed il senso di frustrazione. E penso anche a quelle centinaia di piccoli e piccolissimi paesi che costellano quella zona montagnosa così bella ed ora così devastata.


Ieri notte (3:32), e con me tutta la mia famiglia, sono stato svegliato di soprassalto dal ritmico rumore della testata del letto che batteva contro il muro e dal tintinnio delle campanelline tubolari giapponesi appese in corridoio: terremoto. E, dopo aver preso completa conoscenza vista l’ora nella quale il sonno è più profondo, ho fatto due rapide considerazioni topologiche relative alla intensità percepita nel mio quasi quarto piano di una palazzina di Roma sud ed alle recenti notizie sismiche dall’aquilano e ho detto ai miei che secondo me c’era stata una fortissima scossa in Abruzzo. Tristemente confermata poco dopo dalle pagine del Televideo.


foto_pastiglione01


Ne avevo già parlato tempo fa in un altro mio post e, ancorché la cosa non sia affatto consolante, l’Italia fa parte speciale di quelle parti del pianeta dove l’eppur si muove di galileiana memoria si può riferire a quei movimenti che da miliardi di anni fanno e disfanno la superficie di ogni pianeta dell’universo che sia, come dire, terrestre.

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martedì, 07 aprile 2009

Terremoto: Biagio Antonacci fa un regalo all'Abruzzo

Non riesco a scrivere molto sul terremoto, c'è già chi lo fa, basta e avanza.
Ho sentito molto bene la prima scossa, quella delle 3.32.
Ho sentito quella di stamattina.
Conosco persone che erano li e si sono salvate per un pelo, probabilmente gli studenti ancora sepolti sotto la casa dello studente sono delle mie zone.

Ieri sera c'è stato il concerto di Biagio Antonacci al Palalottomatica a Roma, non volevamo andare più ma per correttezza verso gli organizzatori del pullman siamo andati lo stesso.

Dico solo una cosa in proposito che ritengo debba essere resa nota: Biagio Antonacci, indeciso fino alla fine se fare lo stesso lo spettacolo o meno, ha deciso di devolvere tutto il compenso della serata, quello suo, alle vittime del terremoto.

Bravo Biagio! Una goccia nel mare ma un aiuto concreto.

Biagio Antonacci 06 04 2009 038

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